Patto corresponsabilità

Sulla base di quanto previsto dall’art. 3 del DPR 235/2007 a modifica del DPR 249/1998, viene stabilito che le famiglie degli studenti iscritti ad una Istituzione Formativa, e tutti i docenti impegnati nell’attività formativa ed educativa, prendano visione e condividano il Patto Educativo di Corresponsabilità. Il rispetto di tale patto costituisce condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, guidare gli studenti verso il successo formativo e potenziare le finalità educative e formative della scuola.

Tutti gli studenti iscritti e frequentanti, sono consapevoli dei diritti a loro riconosciuti e sono a conoscenza che il Direttore è il garante dei loro diritti. Lo studente che ritiene per qualsiasi motivo che non vengano riconosciuti i propri diritti, può rivolgersi in prima istanza al Coordinatore di classe e successivamente al Direttore.

Fanno parte del presente Patto di Corresponsabilità i seguenti elementi:

  1. Carta degli Impegni
  2. I criteri di valutazione didattica e del rendimento scolastico
  3. Norme di comportamento e disciplina
  4. Criteri di valutazione del comportamento e di assegnazione delle sanzioni disciplinari
  5. Definizione delle sanzioni in relazione alla violazione
  6. Modalità di avvio corso
  7. Liberatoria immagini
  8. Informativa privacy
  9. Regolamento aula informatica
  10. Regolamento laboratorio meccanico

Rappresentanza genitori/studenti

Il rappresentante dei genitori della classe viene eletto una volta all’anno. Le elezioni sono indette dal Dirigente Scolastico entro il 31 ottobre. Tutti i genitori sono elettori e tutti sono eleggibili. Una volta eletti, i rappresentanti restano in carica fino alle elezioni successive.

Il rappresentante di classe dei genitori ha il diritto di:

• farsi portavoce di problemi, iniziative, proposte, necessità della propria classe presso il Consiglio di cui fa parte;
• informare i genitori della propria classe mediante diffusione di relazioni, note, avvisi,ecc. previa richiesta di autorizzazione al Dirigente Scolastico  circa gli sviluppi di iniziative avviate o proposte dalla direzione e dai docenti;
• ricevere le convocazioni alle riunioni del Consiglio con almeno 5 giorni di anticipo rispetto alla data fissata;
• essere convocato alle riunioni in orari compatibili con gli impegni di lavoro;
• convocare l’assemblea della classe di cui è rappresentante qualora i genitori la richiedano o egli lo ritenga opportuno. La convocazione dell’assemblea, se la stessa si svolge nei locali della Scuola, deve avvenire previa richiesta indirizzata al Dirigente Scolastico. La richiesta deve riportare chiaramente l’ordine del giorno e  deve essere autorizzata in forma scritta.
• avere a disposizione dalla Scuola il locale per le assemblee di classe, purché le stesse si svolgano in orari compatibili con l’organizzazione scolastica;
• accedere ai documenti inerenti la vita collegiale della Scuola (ad es. verbali delle riunioni degli organi collegiali, ecc. pagando il costo delle fotocopie) nel rispetto della normativa sui dati sensibili.

Il rappresentante di classe dei genitori NON ha il diritto di:

• occuparsi di casi singoli;
• trattare argomenti che sono di competenza degli altri organi collegiali della Scuola (per es. quelli inerenti la didattica ed il metodo di insegnamento);
• prendere iniziative che screditano la dignità della Scuola: qualunque situazione che possa configurarsi come un problema deve sempre essere discussa prima collegialmente.
Se si tratta di situazione ritenuta delicata o che riguarda singole persone deve sempre essere affrontata insieme al Dirigente Scolastico.

Il rappresentante di classe dei genitori ha il dovere di:

• fare da tramite tra i genitori che rappresenta e l’Istituzione scolastica;
• tenersi aggiornato sugli aspetti che riguardano in generale la vita della Scuola;
• essere presente alle riunioni del Consiglio in cui è stato eletto;
• informare i genitori che rappresenta sulle iniziative che li riguardano e sulla vita della Scuola;
• farsi portavoce, presso gli insegnanti, presso il Dirigente Scolastico, presso il Consiglio di Istituto, delle istanze presentate a lui dagli altri genitori;
• promuovere iniziative per coinvolgere nella vita scolastica i Genitori che rappresenta;
• conoscere l’offerta formativa della Scuola nella sua globalità;
• collaborare perché la Scuola porti avanti con serenità il suo compito educativo e formativo.

Il rappresentante di classe dei genitori NON ha il dovere di:

• farsi promotore di collette;
• gestire un fondo cassa della classe;
• comprare materiale necessario alla classe, alla scuola o alla didattica.

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Ogni classe ha diritto ad eleggere tra gli studenti due rappresentanti con diritto di voto all’interno del Consiglio di classe su tutte le questioni tranne che nelle valutazioni.

I principali compiti dei rappresentanti degli studenti sono

  • Convocare e gestire le assemblee di classe, per tali assemblee è possibile richiedere un’ora al mese durante le ore curriculari;
  • Curare il rapporto tra la classe e i singoli docenti;
  • Curare il rapporto con la Segreteria Scolastica per richieste, consegne, autorizzazioni, etc.;
  • Curare il rapporto e presentare eventuali richieste della classe al Dirigente Scolastico;
  • Curare l’informazione e stimolare la partecipazione della classe alle attività studentesche;

Inoltre, all’interno del Consiglio di Classe, il rappresentante degli studenti cura tutte le questioni inerenti gli studenti della propria classe come pareri e richieste su

  • La programmazione e la gestione delle lezioni, delle verifiche e del carico di studio
  • I viaggi d’istruzione
  • La partecipazione ad attività o progetti come gruppo classe.

Il mandato per un rappresentante di classe è di un anno. Lo studente che detiene l’incarico ha la possibilità di candidarsi per l’anno seguente.

ELENCO RAPPRESENTANTI GENITORI ED ALLIEVI A.F. 2025-2026

Piano Triennale Offerta Formativa (PTOF)

Il Centro di formazione  professionale (CFP) Rodolfo Vantini è accreditato presso Regione Lombardia per l’erogazione di attività di formazione e per i servizi al lavoro e accreditato presso ANPAL per i servizi di intermediazione.

Con l’approvazione del collegio docenti del 07 Settembre 2026 è stato adottato il nuovo  Piano Triennale  dell’Offerta Formativa riferito al 2026-2029

Il P.O.F. si propone di:

  • Illustrare gli aspetti tecnico professionali dei percorsi
  • Illustrare la Progettazione formativa,
  • Illustrare il Progetto
  • Illustrare la struttura e l’organizzazione della Scuola
  • Illustrare il Patto di corresponsabilità

Somministrazione Farmaci a Scuola

La Scuola Vantini, nel rispetto del diritto allo studio, della tutela della salute e del benessere degli alunni, adotta il presente Protocollo interno per la somministrazione dei farmaci in orario scolastico, in coerenza con la normativa nazionale e regionale vigente e con le indicazioni fornite da ATS/ASST competenti.

Il protocollo disciplina le modalità organizzative e operative per garantire, esclusivamente nei casi di effettiva e assoluta necessità, la somministrazione di farmaci e/o la gestione di dispositivi medici durante l’orario scolastico, assicurando un percorso condiviso, sicuro e trasparente tra scuola, famiglia e servizi sanitari.

Prevenzione Bullismo e Cyberbullismo

Il CFP Rodolfo Vantini opera nell’ambito del Sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) di Regione Lombardia, caratterizzato da:

  • centralità della dimensione educativa e orientativa;
  • forte integrazione tra apprendimento formativo, laboratoriale e in contesto lavorativo (stage, alternanza, apprendistato);
  • presenza di studenti con fragilità educative, linguistiche, socio-economiche e familiari;
  • valorizzazione delle competenze personali, sociali e di cittadinanza come esiti formativi fondamentali.

In tale cornice, il presente Protocollo assume una funzione prevalentemente educativa, preventiva e riparativa, coerente con le finalità del sistema IeFP.

Protocollo Accoglienza NAI

Il CFP Rodolfo Vantini adotta un protocollo che  disciplina le procedure di accoglienza, inserimento e accompagnamento degli studenti Neo Arrivati in Italia (NAI)  che hanno presentato domanda di iscrizione presso la Scuola delle Arti e della Formazione professionale Rodolfo Vantini, in coerenza con la normativa nazionale vigente nonché nel rispetto delle disposizioni regionali in materia di IeFP di Regione Lombardia.

Sono destinatari del presente Protocollo gli studenti NAI, ovvero giovani giunti in Italia da poco tempo e inseriti nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, in particolare nella fascia di età 14-17 anni.

Per Neo Arrivati in Italia (NAI) si intendono quindi gli studenti provenienti da sistemi scolastici esteri, giunti in Italia da recente immigrazione e inseriti per la prima volta nel sistema educativo o formativo italiano, che necessitano di interventi specifici di accoglienza, alfabetizzazione in lingua italiana L2 e personalizzazione del percorso formativo, ai fini della piena inclusione scolastica e sociale.

Sospensione Attiva

La nostra istituzione formativa applica quanto previsto dal Decreto di Regione Lombardia n. 11462 dell’8 agosto 2025, che introduce nel sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) gli interventi disciplinari educativi, tra cui la sospensione attiva.
Questo strumento ha una finalità educativa e formativa: invece di prevedere solo l’allontanamento dalle attività, permette agli studenti di svolgere attività utili e significative che favoriscano la riflessione sui propri comportamenti e il senso di responsabilità verso la comunità.
La sospensione attiva può essere realizzata all’interno dell’istituzione formativa, durante o al di fuori dell’orario delle lezioni, oppure presso enti e realtà del territorio con cui la scuola collabora.
Le attività possono includere iniziative di utilità sociale, supporto organizzativo, attività laboratoriali o progetti a favore della comunità scolastica e territoriale.
Ogni intervento viene definito dall’équipe dei docenti formatori, condiviso con la famiglia (o con lo studente maggiorenne) e svolto sotto la supervisione di tutor dedicati.
In questo modo la scuola promuove un approccio educativo che mira non solo alla sanzione, ma soprattutto alla responsabilizzazione, alla crescita personale e alla riparazione del danno, in coerenza con i principi del sistema IeFP di Regione Lombardia.

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